3 metodi per essiccare le piante

3 metodi per essiccare le piante

Volete conservare il bouquet del vostro matrimonio? Avete coltivato un fiore bellissimo e non volete fare a meno della sua bellezza? I fiori secchi sono molto spesso usati per fare dei centritavola e per decorazioni di ogni tipo. Ma come si può essiccare un mazzo di fiori? È facile, basta avere dei piccoli accorgimenti.

Il metodo più conosciuto è quello di appendere le piante a testa in giù. Per ottenere un risultato migliore è opportuno sciogliere il mazzo e lasciare essiccare i fiori uno per uno per poi ricomporlo successivamente. Trovate un posto asciutto, lontano dalla luce però ben ventilato per due o tre settimane. Questa procedura va bene per le rose, le ortensie e le peonie.

Per conservare i fiori dai petali spessi come i girasoli, le gerbere e le margherite ricorriamo all’essiccazione orizzontale con un composto di acqua e sabbia. Quest’ultima, opportunamente trattata, è altamente indicata per disidratare i fiori più resistenti. Dobbiamo fare in modo che il fiore sia immerso nella sabbia ormai umida e priva di acqua in eccesso in un locale caldo e asciutto. È meglio utilizzare una scatola con chiusura ermetica che abbia almeno mezzo centimetro di sabbia. Ci vogliono dalle 24 ore ai 3/4 giorni a seconda della pesantezza del petalo. Successivamente rimuoviamo i granelli di sabbia con un pennellino.

 Il terzo metodo viene usato per l’essiccazione delle piante grasse. Disponiamole fra fogli di carta assorbente e successivamente passiamo più volte e velocemente un ferro da stiro caldo. Usare la lacca è controproducente perché inizialmente ci dà l’impressione di aver conservato delle foglie verdissime ma con il tempo attira la polvere e sarà difficile da rimuovere.




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